Manutenzione PC: Rimedi contro il calore.

Arriva l’estate! Per il nostro computer cominciano le sofferenze..

Troppo calore può significare la morte per i componenti sensibili e, se stai applicando un overclock, è un ulteriore problema.
In questo articolo vi spiego dei piccoli accorgimenti e soluzioni da adottare per cercare di salvaguardare la vostra macchina, evitando guasti e  improvvisi rallentamenti.

Partiamo da una cosa basilare: Cercate, periodicamente, ma soprattutto prima dell’arrivo della stagione estiva con relativo innalzamento delle temperature, di aprire il vostro case o svitare nel caso di notebook le varie plastiche, rimuovendo tutta la polvere in eccesso che va ad ostruire i componenti, cercando di disostruire principalmente tutte le ventole interne, sia del case che della cpu.

(esempio di computer che recentemente mi hanno portato)

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Per tale operazione potete usare un piccolo pennellino o consiglio l’acquisto di una bomboletta di aria compressa..potente ed efficace senza correre il  rischio di provocare danni.

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Una volta effettuata questa operazione preliminare, se vi rendete conto che il PC all’avvio o durante l’esecuzione di programmi pesanti inizia a fare lo stesso rumore di un elicottero, forse è arrivato il momento di dare una “regolata” alle velocità delle ventole su PC.

I moderni BIOS o UEFI permettono di regolare la velocità delle ventole ancor prima di avviare il sistema operativo. Le opzioni cambiano da modello a modello, ma sarà sufficiente raggiungere la schermata Overclock, Fan Speed o Monitor per controllare la velocità delle ventole.

Se non sapete come accedere alle impostazioni del BIOS leggete QUI

Da Windows possiamo, invece, utilizzare il programma gratuito SpeedFan per controllare la velocità di tutte le ventole del PC.

DOWNLOAD | SpeedFan

Per controllare la velocità delle ventole in tutta sicurezza (consigliato) mettiamo un segno di spunta alla voce Automatic fan speed. Il software svolgerà il proprio lavoro in background (si ridurrà ad una icona nella barra di sistema) ed imposterà la migliore velocità possibile per le ventole.

Se non notiamo miglioramenti (icone a fuoco nel controllo temperature di SpeedFan) possiamo agire sulle singole ventole del PC. Possiamo cambiare la velocità delle ventole agendo sui valori in percentuale nella parte bassa del programma.

Infine cosa non meno importante, se da molti anni non è stata cambiata la PASTA TERMICA tra il dispositivo di raffreddamento ed il processore.

Saper applicare correttamente la pasta termica è uno dei fondamenti per il corretto raffreddamento del computer.

Segui questa linea guida:


1 – Scegli la pasta termica adatta. La maggior parte dei composti di base del grasso termico contiene silicone e ossido di zinco, mentre i composti più costosi contengono conduttori di calore eccellenti, come l’argento o la ceramica. Il vantaggio per il grasso termico d’argento o di ceramica è che si avrà una più efficiente trasmissione del calore. Tuttavia, il grasso termico di base si adatta sufficientemente alle esigenze della maggior parte delle persone.

  • Se stai pensando di fare l’overclocking del computer, cerca di procurarti la pasta termica composta principalmente da oro, argento e rame. Questi sono i metalli più conduttori di cui la pasta termica possa essere costituita.

2 – Pulisci le superfici della CPU e del dissipatore di calore. Pulisci leggermente la superficie con un batuffolo di cotone o un tampone di cotone inumidito con alcool isopropilico. Più è alta la percentuale di alcool, meglio è: al 70 per cento va bene, ma al 90 per cento andrà ancora meglio, se riesci a trovarlo.

Carteggia il dissipatore di calore e le superfici del processore, se necessario. Idealmente, se le due superfici che si toccano fossero perfettamente piane, non ci sarebbe alcuna necessità di pasta termica. Se la base del tuo dissipatore di calore fosse ruvida, potresti carteggiarla inumidendola e poi lucidarla per renderla più liscia. Questo non è sempre necessario, sempre che non si stia puntando al massimo delle prestazioni di raffreddamento.

  • La pasta termica è pensata per riempire le lacune e le imperfezioni sulle superfici che si stanno unendo. Poiché le moderne tecniche di produzione non possono rendere le superfici senza imperfezioni, la pasta termica sarà sempre necessaria.

3 – Poni una piccola goccia di pasta termica al centro della base del dispositivo di raffreddamento. La goccia di pasta dovrebbe essere più piccola di un chicco di riso. Se hai letto che dovrebbe essere delle dimensioni di un pallino o pisello, sarà fin troppa e ti ritroverai con la colla sulla scheda madre.

  • Non c’è alcuna necessità di spalmare la pasta per le ventole circolari, perché la pressione applicata la spargerà uniformemente su tutta la superficie.

4 – Fissa il dissipatore di calore al processore. Installa la ventola con pressione uniforme da tutti i lati: la goccia di pasta che hai posizionato sulla superficie si spargerà sopra l’intera zona di contatto. Questo creerà uno strato sottile e uniforme che colmerà eventuali lacune, ma eviterà un accumulo in eccesso.

  • Quando sarà applicato il calore, la pasta diventerà più sottile e si distribuirà maggiormente verso i bordi. Ecco perché è importante utilizzare una piccola quantità di pasta, visto che un po’ si propaga.
  • Evita la rimozione del dissipatore di calore dopo l’installazione. Può essere difficile controllare se la pasta è stata applicata correttamente. Se si rompe il sigillo che viene creato quando si installa il dissipatore di calore, è necessario ricominciare l’operazione, prima pulendo la pasta vecchia e poi riapplicandola.

5 – Ricollega la ventola alla scheda madre. Il filo della ventola della CPU dovrebbe essere collegato alla sua specifica presa, perché ha principalmente la funzione PWM, che consente al computer di regolare automaticamente la velocità del ventilatore, senza cambiare la tensione.

6 – Avvia il sistema. Controlla che la ventola giri. Entra nel BIOS premendo il tasto F1 o Canc durante il POST. Controlla se la temperatura della CPU è normale: dovrebbe essere sotto i 40 °C quando è inattiva; lo stesso vale per la GPU.

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